In questo articolo forniremo un esempio pratico d'uso del framework CakePHP. L'esempio ci sarà utile per evidenziare la semplicità con cui è possibile sviluppare lo scheletro di molte applicazioni sfruttando le varie funzionalità messe a disposizione da CakePHP. Come ormai tradizione della maggior parte degli articoli che trattano framework per lo sviluppo rapido di applicazione implementeremo un semplicissimo sistema di blogging che potrà successivamente essere esteso per aderire alle proprie esigenze.
Vedremo come configurare CakePHP, impostare il database ed utilizzare lo scaffolding per generare automaticamente la struttura dei nostri script. È vivamente consigliata la lettura dei due precedenti nostri articoli: CakePHP: PHP per il Web 2.0 e CakePHP: il modello MVC.
Per prima cosa, dopo aver correttamente installato il framework e configuratolo in base alle proprie esigenze, è necessario implementare la struttura delle tabelle che andremo ad utilizzare nel nostro esempio e configurare i parametri specifici legati al database ed alle opzioni strettamente collegate allo sviluppo della nostra applicazione d'esempio.
Per prima cosa creiamo la tabella che andrà a contenere i nostri post. Per poter sfruttare al massimo le potenzialità del framework utilizzeremo le convenzioni legate ai nomi che sono definite nelle linee guida dello sviluppo con CakePHP:
CREATE TABLE posts
(
id INT UNSIGNED AUTO_INCREMENT NOT NULL,
title VARCHAR(127) NOT NULL,
message TEXT NOT NULL,
created DATETIME DEFAULT NULL,
modified DATETIME DEFAULT NULL,
PRIMARY KEY(id)
);
/* Inseriamo qualche valore d'esempio */
INSERT INTO posts (title, message, created) VALUES ('Il primo post', 'Questo ` il primo post creato, ce ne saranno di altri!', NOW());
INSERT INTO posts (title, message, created) VALUES ('Il secondo post', 'Questo ` il secondo post creato, spero che ce ne saranno altri in futuro!', NOW());
Grazie alle semplici convenzioni adottate verrà automaticamente generato da CakePHP un modello chiamato Post, ed i campi created e modified verranno aggiornati direttamente ogni volta che si accederà in scrittura alla tabella o ad un record di quest'ultima.
Dopo aver eseguito il codice SQL sopra evidenziato, bisogna configurare il framework in modo che sia in grado di accedere correttamente ai dati. Per fare questo basta rinominare il file /app/config/database.php.default in /app/config/database.php e successivamente modificare l'assegnazione alla variabile $default in modo che i dati specificati aderiscano alle impostazioni del nostro server. Come driver è possibile utilizzare mysql, e come valore di connect mysql_pconnect, in modo da mantenere persistente la connessione tra varie sessioni.
Presi questi semplici ma necessari accorgimenti è possibile abilitare la riscrittura degli URL grazie al modulo mod_rewrite, in modo che questi siano più leggibili. Come accennato negli articoli precedenti è buona norma adottare questa soluzione, soprattutto se si desidera una completa indicizzazione del proprio sito ed un meccanismo di URL più semplice da ricordare.
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