Facebook, uno dei più popolari servizi di social networking, nasce nel 2004 per mano di Mark Zuckerberg, e raggiunge il successo molto velocemente, in un primo momento tra i soli studenti della Harvard University, quindi in tutti gli Stati Uniti, per raggiungere infine più di 150 milioni di utenti attivi in tutto il mondo. All'interno del servizio, un utente può creare la propria rete di amici, con i quali comunicare e condividere foto, filmati, link e altri contenuti, oppure può utilizzare una delle tante applicazioni a disposizione.
Nel maggio del 2007 è stata lanciata Facebook Platform, un framework che mette gli sviluppatori in grado di creare applicazioni che interagiscono con il nucleo di Facebook. Contemporaneamente, lo stesso Facebook ha proposto le prime applicazioni, ad esempio Events, per condividere informazioni sugli eventi a cui gli utenti sono invitati a partecipare, oppure Video, per la condivisione di filmati. Ad oggi, le applicazioni segnalate sono migliaia e le loro funzionalità sono le più disparate, dai giochi alle utility.
Lo scopo di questo articolo e degli altri che seguiranno è capire la struttura di un'applicazione Facebook, conoscere gli strumenti messi a disposizione dalla sua piattaforma, per affrontare infine lo sviluppo di applicazioni da condividere con gli altri utenti. Gli esempi proposti sfrutteranno la libreria PHP 5 fornita dallo stesso Facebook, anche se è possibile costruire le proprie applicazioni anche con altri linguaggi (leggi anche Applicazione per Facebook in PHP).
Per lo sviluppo di un'applicazione Facebook, questi sono gli ingredienti assolutamente necessari:
Prima di analizzare nel dettaglio l'anatomia di un'applicazione, introduciamo in questo paragrafo alcuni particolari che ci servono per comprendere come Facebook vada ad integrare le nostre applicazioni all'interno del suo servizio.
Ogni applicazione viene identificata dagli utenti con un indirizzo chiamato Canvas Page URL. Tale indirizzo è sempre nella forma apps.facebook.com/mia- applicazione dove "mia-applicazione" è una stringa dai 7 ai 20 caratteri (alfanumerici, underscore o il segno meno). Questo indirizzo fa da tramite tra Facebook e la nostra applicazione: quando un utente richiama la Canvas Page di un'applicazione, la richiesta viene girata alla Callback URL, che sarà l'indirizzo, sul nostro spazio web, dove l'applicazione effettivamente risiede, ad esempio www.html.it/mia-applicazione. Teniamo presente che l'applicazione può essere formata da più pagine, per cui se ad esempio l'utente richiama la pagina apps.facebook.com/mia- applicazione/pippo.php, la richiesta verrà girata alla corrispondente pagina www.html.it/mia-applicazione/ pippo.php. La "homepage" dell'applicazione è la classica pagina index.
In Figura 1 viene sintetizzato quanto appena descritto.
Figura 1: funzionamento di un'applicazione

Il dialogo tra Facebook e la nostra applicazione avviene mediante un approccio REST-based, secondo quanto descritto dall'API del servizio. In sostanza, Facebook mette in moto la nostra applicazione, la quale invia delle richieste HTTP allo stesso Facebook aspettando le relative risposte, per fornire infine l'output che Facebook servirà all'utente. La conoscenza dell'API non è necessaria se si decide di appoggiarsi ad una libreria che ne implementa le funzionalità. Nel nostro caso sfrutteremo la PHP Facebook Client Library, libreria in PHP 5 fornita dallo stesso Facebook.
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